Articoli con tag: governo

La fine della Repubblica negoziale?

Non è un mistero che la nostra Costituzione, nata anche quale reazione storica alla dittatura, ha disegnato un sistema di pesi e contrappesi molto incisivo, tale da imbragare qualsiasi tentativo autoritario. Ora, questo sistema – così pensato astrattamente in origine – ha finito col tempo per diventare un sistema di costante e pervasiva negoziazione di ogni scelta ad ogni livello: in Parlamento, al Governo, nelle Regioni. Ogni scelta deve passare per mille tavoli, mille livelli e mille stakeholder. Quella che è nata come una repubblica parlamentare, insomma, è degradata in una repubblica negoziale: che è la forma di governo “materiale” del nostro paese da decenni, a prescindere dalla “Costituzione più bella del mondo”. Ecco, la riforma va nella direzione contraria: cerca di sfoltire gli snodi di contrattazione, di agire in riduzione sui gangli della perenne e italianissima mediazione degli interessi, operando – seppur in modo limitato – sul piano dell’efficacia delle scelte, che vengono maggiormente concentrate. Si tratta insomma della tendenziale diminuzione degli snodi di contrattazione nel nostro sistema costituzionale: e su questo voteremo.

La fine della Repubblica negoziale?

Non è un mistero che la nostra Costituzione, nata anche quale reazione storica alla dittatura, ha disegnato un sistema di pesi e contrappesi molto incisivo, tale da imbragare qualsiasi tentativo autoritario. Ora, questo sistema – così pensato astrattamente in origine – ha finito col tempo per diventare un sistema di costante e pervasiva negoziazione di ogni scelta ad ogni livello: in Parlamento, al Governo, nelle Regioni. Ogni scelta deve passare per mille tavoli, mille livelli e mille stakeholder. Quella che è nata come una repubblica parlamentare, insomma, è degradata in una repubblica negoziale: che è la forma di governo “materiale” del nostro paese da decenni, a prescindere dalla “Costituzione più bella del mondo”. Ecco, la riforma va nella direzione contraria: cerca di sfoltire gli snodi di contrattazione, di agire in riduzione sui gangli della perenne e italianissima mediazione degli interessi, operando – seppur in modo limitato – sul piano dell’efficacia delle scelte, che vengono maggiormente concentrate. Si tratta insomma della tendenziale diminuzione degli snodi di contrattazione nel nostro sistema costituzionale: e su questo voteremo.

Abbiamo bisogno che i 5 Stelle vincano

No, davvero. A Roma, a Torino e quasi quasi peccato che al ballottaggio non siano anche a Milano e Napoli. Almeno per un paio di motivazioni. Che trovano quasi tutte fondamento nell’avversità che provo per loro, s’intende. In primo luogo,

Abbiamo bisogno che i 5 Stelle vincano

No, davvero. A Roma, a Torino e quasi quasi peccato che al ballottaggio non siano anche a Milano e Napoli. Almeno per un paio di motivazioni. Che trovano quasi tutte fondamento nell’avversità che provo per loro, s’intende. In primo luogo,

Il referendum e i suoi nemici

Sarò breve (bugia, però ci provo): mi sono veramente rotto del dibattito trivelle. Il problema non è tanto sostanziale (ovvero se essere a favore o contro) ma sullo strumento in questione, ovvero il referendum. Che diavolo di senso ha proporlo

Il referendum e i suoi nemici

Sarò breve (bugia, però ci provo): mi sono veramente rotto del dibattito trivelle. Il problema non è tanto sostanziale (ovvero se essere a favore o contro) ma sullo strumento in questione, ovvero il referendum. Che diavolo di senso ha proporlo

Con tema di smentita

È bruttissimo scrivere quel che si pensa avverrà tra poche ore, con il rischio di vedersi smentito immediatamente: ma tant’è, non lo faccio di professione, né il notista politico né il chiromante (e con il PD, alle volte, ci vuole

Con tema di smentita

È bruttissimo scrivere quel che si pensa avverrà tra poche ore, con il rischio di vedersi smentito immediatamente: ma tant’è, non lo faccio di professione, né il notista politico né il chiromante (e con il PD, alle volte, ci vuole